Il Parlamento europeo intende tutelare i diritti dei creatori nel contesto dell’IA – La Commissione deve agire


Significativo passo avanti in Europa sulla protezione del diritto d´autore davanti all´intelligenza artificiale. Recependo molti dei suggerimenti sollevati dai partecipanti alla prima tavola rotonda della giornata internazionale di Eurovisioni (quella appunto sulla riforma del copyright al tempo dell´intelligenza artificiale) il Parlamento ha approvato una mozione in cui chiede la protezione del diritto d´autore di fronte alle applicazioni di I.a., la giusta remunerazione del diritto d´autore e l´obbligo di dichiarare quali materiali protetti da copyright sono stati usati per produrre ogni applicazione di I.A.  Spetta ora alla Commissione tenerne conto nella sua proposta di revisione della Direttiva europea sul Copyright. Qui di seguito il comunicato del membro di Eurovisioni : la ECCD – Confederazione europea delle Coalizioni per la Diversità sul tema.

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La Coalizione europea per la diversità culturale (ECCD) accoglie con favore l’adozione da parte del Parlamento europeo della relazione su «Diritto d’autore e intelligenza artificiale generativa – Opportunità e sfide», presentata dall’eurodeputato Axel Voss. Adottata a larghissima maggioranza – 460 voti a favore su 619 votanti – questa importante risoluzione segna una pietra miliare politica decisiva: l’Unione Europea conferma che l’innovazione non può prosperare a scapito dei creatori e dei titolari dei diritti, e che il diritto d’autore e la proprietà intellettuale rimangono un pilastro essenziale dell’ecosistema culturale europeo.

Per migliorare la trasparenza, la relazione chiede la piena divulgazione delle opere protette dal diritto d’autore utilizzate per addestrare i modelli di IA. Ribadisce inoltre che fornire informazioni sull’uso di un’opera non costituisce una violazione dei segreti commerciali. In assenza di piena trasparenza, il testo prevede l’applicazione di una presunzione confutabile di utilizzo di opere protette, in linea con il progetto di legge attualmente all’esame del Senato francese.

Il Parlamento invita inoltre la Commissione a rivedere l’attuale Codice di condotta e il modello di trasparenza, ora considerati insufficienti a tutelare i diritti dei creatori.

Per quanto riguarda la remunerazione, il Parlamento invita la Commissione europea a esplorare meccanismi volti a incoraggiare la concessione di licenze e a garantire una remunerazione equa per i creatori e i titolari dei diritti, direttamente collegata all’uso effettivo delle loro opere e dei loro contenuti. La relazione ribadisce inoltre un principio fondamentale: quello della territorialità del diritto d’autore. Qualsiasi fornitore di IA che immetta un modello sul mercato europeo deve rispettare il diritto dell’Unione europea, indipendentemente dal luogo in cui è stabilito.

Questa risoluzione costituisce un appello ad affrontare lo squilibrio strutturale tra le aziende di IA generativa e i creatori nell’Unione europea. A questo proposito, la relazione sottolinea che l’adozione diffusa di queste tecnologie rischia di minare e distruggere i posti di lavoro nel settore artistico e di esacerbare la concentrazione di valore nelle mani di un ristretto numero di attori globali.

L’ECCD condivide pienamente questa preoccupazione e invita la Commissione europea ad agire rapidamente, proponendo misure ambiziose e concrete e strumenti legislativi che rispondano all’urgenza e alla portata delle sfide individuate, al fine di preservare la diversità culturale e garantire condizioni di parità.

Infine, l’ECCD desidera ringraziare il relatore, Axel Voss, i relatori ombra e tutti i deputati europei, il cui impegno ha portato a un testo solido e lungimirante che rimane fedele ai principi europei di sovranità culturale.